
P. Filippani-Ronconi: un momento magico nella storia dell'umanit

    Pio Filippani-Ronconi, ordinario di Religioni e filosofia
dell'India all'Istituto universitario orientale di Napoli, vede
nel periodo che va fra l'ottavo e il sesto secolo avanti Cristo
una fase di grande cambiamento nella storia dell'umanit, che
coinvolge i popoli del Bacino del Mediterraneo e di tutta l'Asia,
dal Vicino Oriente all'India e alla Cina. Questa coincidenza non
implica per la fine, ma piuttosto una accentuazione, delle
differenze tra le varie civilt

            Vi sono momenti nella storia del genere umano in cui
si affermano nuove categorie nel pensare e nel sentire e, quindi,
dell'agire nella vita singola e associata degli uomini. Di
conseguenza si verificano mutamenti profondi nella loro esistenza
e nel corso della storia e, ci che  molto pi importante, si
schiudono nuovi orizzonti alle civilt esistenti, che finiscono
per imprimere loro una inattesa accelerazione. Una di queste
svolte  quella che, grosso modo, si verific fra l'ottavo e il
sesto secolo avanti Cristo e che ebbe in quest'ultimo la sua acme.
In tale periodo, difatti, si verific quello che potremmo
denominare un autentico terremoto spirituale in seno a tutte le
civilt superiori, dal Bacino del Mediterraneo alla Cina.
Prendendo come punto di riferimento storico la bhodi, cio
l'Illuminazione di Gautama Buddha, avvenuta probabilmente nella
primavera del 523 avanti Cristo, abbiamo nel medesimo periodo la
fioritura di Pitagora di Samo (che raggiunge il suo massimo
livello nel 532 avanti Cristo), di Eraclito di Efeso (540-480
avanti Cristo) e degli Eleati; nello stesso periodo insegnavano in
Cina Confucio (551-479) e Lao-Tze, e in Persia sarebbe vissuto
l'ultimo Zarathustra, attorno al settimo secolo avanti Cristo
All'orizzonte politico-sociale abbiamo, in Roma, la fine della
monarchia (509 avanti Cristo); in Grecia, l'instaurarsi di nuove
concezioni politiche segna il tramonto delle antiche monarchie di
origine sacrale, mentre nel Vicino Oriente declinano civilt
teocratiche come quella egizia e quella assiro-babilonese, mentre
emerge impetuoso l'impero meda-persiano e, in Cina, si estingue
l'idealizzato periodo di Primavere e Autunni (770-475 avanti
Cristo). Questi avvenimenti testimoniano un mutamento profondo
che, come un'onda di marea, come un evento cosmico, percorre le
coscienze di tutti gli uomini di quell'epoca. Questo fenomeno si
manifesta con lo sbocciare e il prevalere dell'intelletto logico-
discorsivo, di contro all'intelligenza intuitiva che aveva
prevalso nei secoli e nei millenni precedenti. Questa
intelligenza, al di l delle finalit contingenti e quotidiane, si
volge ora come pensiero attivo e personale alla ricerca dei
Supremi Veri, indipendentemente da rivelazioni divine, tradizioni
arcane e mistiche aperture

 (P. Filippani-Ronconi, Introduzione a Il Buddhismo, Newton
Compton, Roma, 1994, pagina 9)

